Brexit, Londra e la perdita di credibilità politiche.

il

L’Inghilterra che viene eliminata dall’Islanda agli ottavi di finale di EURO 2016 fa scalpore, ma neanche così tanto. Come ha detto Claudio Ranieri, “sono 50 anni che non riesce a competere agli Europei o ai Mondiali e questo è inspiegabile”. Si perché l’ultimo successo risale al 1966, quando l’Inghilterra vinse (con un goal-no-goal) il Mondiale in casa propria. Da allora, solo una semifinale raggiunta a Euro96, sempre in casa propria.

L’Inghilterra che esce dall’Europa politica invece fa molto scalpore. Al contrario di quello che succede nel calcio, la Gran Bretagna da sempre ha solide credenziali politiche e istituzionali. La storia recente infatti dice di una nazione che ha costruito la sua ricchezza anche sulla stabilità politica: uomo forte al governo (ora Cameron, prima Brown e Blair) e istituzioni serie di contorno (il Chancellor of the Exchequer e la certezza di diritto e di pena), senza contare ovviamente la Monarchia, da sempre punto di riferimento per tutti gli inglesi e punto saldo per la comunità internazionale. La macchina britannica ha funzionato benissimo tanto da far tornare Londra, dopo gli antichi fasti dell’era Vittoriana, una delle città più ricche al mondo, se non addirittura la città più ricca al mondo. Londra è meta di società multinazionali sia di servizi, banche (come JPMorgan o altre istituzioni della City) e assicurazioni, sia di industria vera e propria che hanno li la propria sede fiscale (come ad esempio FCA). Allo stesso tempo, anche ricchi privati provenienti da tutto il mondo hanno deciso di fare base a Londra, e per decenni hanno comprato case da Hyde Park fino ai Docks. Dai russi agli cinesi, dagli arabi fino agli indocinesi. Il risultato è che nel centro di Londra è più probabile vedere una Rolls-Royce che una Vauxhall e i prezzi al metro quadro in certi quartieri (come Mayfair, Belgravia o Chelsea) possono arrivare anche a 30000 euro. A beneficiare di questa situazione non sono infatti solo i ricchi inglesi (e non) del Royal Borough of Kensington and Chelsea (la parte West e ricca del centro di Londra), ma tutta la città. A Londra in generale si sta bene. I servizi di trasporto (treni e trasporti urbani) sono, seppur cari, ottimi per qualità del servizio e per copertura del territorio. L’offerta formativa universitaria è la più ricca al mondo. Allo stesso tempo non mancano, ma anzi sono tantissime, quelle attività cui gli inglesi danno enorme importanza: teatro (il Theater Land nel West End), arte (National Gallery, Tate Modern, Tate Britain, etc…) e sport (in particolare calcio e rugby). I londinesi per lo più vivono bene e lo status-quo piace. Infatti il 23 Giugno hanno votato per la maggior parte (60%) Remain.

mayfair-wetherell-1152x648
Mount Street, nel cuore di Mayfair

 

Le cause del boom immobiliare ed economico di Londra degli ultimi anni sono molteplici e sarebbe riduttivo affermare che sono semplicemente dovute ad una situazione politica stabile e a istituzioni solide. Tuttavia queste certamente hanno giocato un ruolo cruciale e quello che Londra si è guadagnata nel corso del tempo è credibilità, affidabilità e certezza di stabilità. Queste parole piacciono molto agli investitori, sia istituzionali che non, e ai mercati in generale. Londra infatti è diventato il centro della Finanza mondiale.

La brexit tuttavia può aver rotto questo magnifico giocattolo che è Londra. Improvvisamente la capitale del Regno Unito si ritrova fuori da quel contesto, la UE, che gli ha permesso di diventare quello che è diventata. Allo stesso tempo, la classe dirigente politica vive un momentaccio, da una parte i conservatori, sgomenti dalle dimissioni di Cameron, vivono un momento di confusione e la rinuncia a leader di partito di Boris Johnson, fortissimo sostenitore del Leave e considerato da tutti il Premier futuro, ne è una prova, dall’altra i Labour, un partito che vive dalle elezioni del 2010 una profonda crisi, crisi aggravatasi quando Jeremy Corbyn è diventato leader. Non solo Corbyn non sembra essere all’altezza di tale compito, ma ha anche incrementato le esistenti divergenze che erano all’interno del partito. Le diatribe all’interno del nostro PD a confronto di quello che succede all’interno del Labour Party sono una barzelletta. Il Regno Unito in questo momento vive una tempesta politica che ha compromesso la sua credibilità internazionale e che la sua storia recente non conosce. Se a questa si aggiunge il fatto che Scozia e Irlanda del Nord non sembrano voler accettare il risultato del referendum, la tempesta è solo che incominciata.

576ce5d7c3618834398b4595
David Cameron il 24 Giugno davanti a Downing street annuncia le sue dimissioni da Prime Minister.

 

Una sola cosa dunque è certa dopo la Brexit, gli Inglesi hanno perso quella credibilità politica  che si sono costruiti negli anni e che gli investitori davano per certa. Lasciamo ai posteri i giudizi sulla Brexit. L’uscita dall’Unione Europea potrà avere degli effetti positivi come negativi, su un piano economico, politico e anche sociale. Tuttavia la perdita di credibilità rimarrà e cosi come ci è voluto tantissimo tempo per costruirla altrettanto ci vorrà per riconquistarla. Attenti però a dare il Regno Unito e gli inglesi come spacciati, non sarebbero quello che sono diventati se non sapessero come gestire situazioni scomode e complicate. Inoltre, il ruolo e la serietà delle istituzioni rimangono. Basti pensare al discorso di Mark Carney, governatore della Bank of England, che a risultati definitivi del referendum ha annunciato di come la “Old Lady” sia pronta a tutto per permettere al Regno Unito di andare avanti. “We are well prepared for Brexit”.

Riprendendo l’antico detto di casa Salina, “se vogliamo che tutto rimanga come prima, bisogna che tutto cambi”, tutto nel Regno Unito sembra essere cambiato, bisogna vedere ora se tutto rimarrà come prima.

| di Sebastiano Totta |

SATIRO SAGGIO LOGO

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...