Game of Thrones: Il crollo della saga

Sono alquanto deluso da quest’ultima stagione di Game of Thrones, ben più di quanto lo fossi per la quinta, poichè conferma i miei presentimenti riguardo al crollo della serie.
La quinta stagione era stata la prima in cui si era notato un notevole passo indietro nella qualità della trama, in cui si cercava di risolvere le faccende semplicemente facendo morire i personaggi, ma nulla, nel complesso marchingegno che si era andato a creare nelle stagioni precedenti, veniva davvero mutato.
La sesta stagione è iniziata bene: il primo episodio sembrava ripercorrere la linea delle prime grandi stagioni.
Dopo poco, però, tutto ha iniziato a vacillare.
I primi episodi hanno una media di due personaggi morti a puntata, il che inizialmente può essere divertente, ma dopo poco inizia subito ad essere stucchevole.
L’intento di questa serie, che già si era capito dalle prime puntate, è infatti, a mio avviso, quello di scremare i vari personaggi secondari di cui non si sa più cosa fare, e lasciare solo i prescelti per lo scontro finale.
Ci sono stati almeno quattro episodi in cui non è successo nulla (ma davvero nulla!!!) di rilevante, e su una serie di dieci episodi ciò non può che far innervosire.

game-of-thrones-season6-ep-7-01

La saga di Bran, che sembrava fondamentale e che sarebbe dovuta essere la più sviluppata, si chiude alla fine con la morte di Hodor, i viaggi e le distorsioni nel tempo (che ancora non si è capito come ci sia riuscito), e l’apparizione di Benjen stark in versione zombie.
Jon Snow, resuscitato dal mondo dei morti, fa quello che deve fare: non mi sono stupito infatti della vittoria (ovviamente a cardiopalma) su Ramsay, anche perchè se i Bolton avessero dovuto vincere di nuovo sarebbe stata tutta una perdita di tempo, resuscitazione compresa.
Vogliamo parlare della storia di Arya? Due stagioni a dire “a girl has no name” e ad essere bastonata per non saper rinnegare il proprio passato, e tutto si risolve con un sorriso compiaciuto del suo mentore che è felice che lei riprenda la sua vita e la via della vendetta personale; ha forse senso tutto questo? Quel sorriso è stata la cosa meno sensata di tutta la serie, e diciamo che tutta la saga di Bravos ha lasciato molto a desiderare.
Tyrion è ormai diventato un personaggio inutle: passa il tempo a bere e raccontare barzellette, ma di fatto non combina nulla; è un “filler” per gli spazi vuoti delle puntate.
Più che consigliere è diventato il giullare della serie, che però a me non fa ridere.
E vogliamo poi parlare di tutti i personaggi “scomparsi” che magicamente tornano dall’oblio? Benjen, il Pesce nero, suo nipote, Rickon Stark e il Mastino? Ha davvero avuto senso riportarli nella serie? No, sono infatti tutti stati abbandonati dopo poco; un vero e proprio escamotage narrativo per chi di idee buone non ne ha più. Per non parlare della “seconda” donna rossa: si vede cinque minuti e scompare, ma che senso ha?
134095

Infine, il perosnaggio che davero più non riesco a sopportare è Daenerys: sono 6 stagioni che continua a fare promesse a voce alta a popoli diversi, che continua ad avere eserciti uno sempre più grande dell’altro, e poi si perde in un bicchiere d’acqua, tutto fumo niente arrosto.
Sarebbe potuta partire almeno cinque volte per Westeros, lo fa solo ora; speriamo almeno non perda mezzo esercito in una tempesta (sarebbe una scelta narrativa in linea con la qualità della serie).
E poi, pensa davvero di poter conquistare e riprendersi il potere a capo di una mandria di barbari? Più che Alessandro Magno sembra Attila.
E una volta che avrà conquistato tutto, come gestirà la sostanziale differenza etnica del suo popolo, avendo come attuali sudditi delle popolazioni primitive e come futuri sudditi una popolazione ben più civilizzata?

altofuoco

Ora andiamo ad analizzare più nello specifico l’ultimo episodio, “where things happen”…
Cersei risolve il problema dei troppi personaggi facendo esplodere in aria mezzo cast, a cui si aggiunge l’inetto Tommen che si butta giù dalla finestra; un po’ di goduria c’è stata, devo ammetterlo, ma oltre al fatto che fosse un avvenimento che ci si aspettava (visti i continui riferimenti al fatto che il Re folle volesse fare lo stesso tempo prima), vengono eliminati velocemente troppi personaggi e in modo troppo semplice.
Poi le ellissi temporali sono gestite malissimo: abbiamo infatti Varys che prima è a Dorne a trattare con la Rosa di Spine e le Vipere, e poi lo vediamo sulle navi qualche minuto dopo a fianco di Daenerys.
Arya fa la sua comparsa da assassina e inizia la sua vendetta, ma come ha fatto ad ammazzare i due figli del re, sminuzzarli, cucinarli  e poi uccidere Walder Frey senza che nessuno se ne accorgesse? Impressionante la sua bravura eh? A me è sembrata semplicemente poco credibile.
La scena dell’incoronazione di Jon Snow è forse l’unica cosa che merita, perchè è la definitiva rivalsa del persoaggio; ciò che stona fortremente è l’invidia di Sansa, che assieme a ditocorto tramerà contro il fratello, che torna ad essere fratellastro.
Il sogno di Brann era una teoria che girava su internet da almeno un anno (queste fan theories hanno stufato…) e che rende dunque Jon Snow nipote di Ned Stark, figlio di sua sorella Lyanna e di Rhaegar Targaryen, ha dunque il sangue reale per regnare, basterà?
Ma parlaimo invece della scena più pietosa della saga, l’incoronazione di Cersei: non provavo così tanto disgusto per una scena da tanto tempo, mi ha ricordato un oscuro signore dei film fantasy anni ’80, una cosa terribile.
E dunque ci troviamo davanti alla prossima stagione dove per forza dovranno concludersi le vicende, anche perchè, non so voi, ma io non ne posso più.
Non ne posso più di vedere ogni volta una serie che parte benissimo e si perde col tempo, si usura e cala la qualità della trama in modo imbarazzante.
La qualità narrativa e della trama della serie è decisamente scadente, tutto è basato non più sugli intrighi di potere, ma sulla morte e la rinascita dei personaggi, e sulle battaglie, vero strumento per salvare la noia.
E diciamocelo, se un tempo questa era una serie in cui ci si poteva aspettare di tutto, oramai è facilmente pronosticabile ogni cosa.
Siamo stati in questi anni tempestati di serie tv, ne hanno fatte così tante e così inutili che non sapevano nemmeno più dove trasmetterle. Io mi sono francamente stancato di questo orrible trend delle serie che partono solo con un inizio, e senza una meta prestabilita: è proprio questo a determinarne il fallimento!

121550582-47676c87-a19e-463c-b6fd-c6093b69d408

Game of Thrones con la quinta e la sesta stagione ha dimostrato di non essere differente da tutte quelle serie che col tempo si sono logorate e rovinate, ha solo più seguito delle altre. Una vera delusione!!

|di Tommaso Frangini|

SATIRO SAGGIO COPERTINA

Annunci

Un commento Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Rieccomi! A proposito di serie tv, a me fa impazzire questa: https://wwayne.wordpress.com/2014/04/27/nuove-frontiere/. Che ne pensi?

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...