I migliori free agents NBA dell’estate 2016

Oggi analizziamo le situazioni dei migliori free agent dell’estate 2016 cercando di capire le possibili destinazioni e i contratti che potrebbero firmare, visto anche l’innalzamento del salary cap.

Kevin Durant: la stella dei Thunder ha appena finito di disputare un’altra stagione dai numeri impressionanti (28 punti, 8 rimbalzi e 5 assist di media a partita) ed è sicuramente l’oggetto del desiderio di tutte le 30 squadre della lega. Tutte le franchigie Nba proveranno a fargli un’offerta ma quella che può offrirgli di più sia ora che l’estate prossima sono proprio i Thunder. La sua attuale squadra quest’estate può garantirgli un max contract da 143 milioni in 5 anni mentre un’altra squadra “solo” un massimo salariale da 106 milioni per 4 anni. Ma ci sono anche altre opzioni per l’ex seconda scelta assoluta del draft 2007. Infatti il salary cap della lega si innalzerà ulteriormente anche durante l’estate 2017 e ciò potrebbe portare Durant a guadagnare ancora più soldi rispetto a quest’estate. La stagione 2017/2018 per KD sarà la decima e ai veterani con almeno 10 stagioni di attività nella lega è consentito prendere stipendi che comprendano il 35% del salary cap della squadra. Se Durant firmasse un biennale quest’estate con i Thunder, con la possibilità di uscire dal contratto alla fine della stagione 2016/2017 per poter firmare un contratto più lungo, la franchigia di Oklahoma City potrebbe offrirgli a partire dalla stagione 2017/2018 un quinquennale da 229 milioni! Un’altra squadra Nba, invece, sempre durante l’estate 2017 potrebbe offrigli un quinquennale da 176 milioni. In ogni caso per Durant l’ideale sarebbe aspettare l’estate del 2017, sempre se i soldi sono la sua priorità. Io penso che rimarrà ai Thunder in ogni caso, non solo per una questione economica, ma anche perché la squadra è già forte di suo e in Oklahoma si sente a casa. Unica vera alternativa ai Thunder sono i Warriors che con lui, Curry, Thompson e Green metterebbero la parola fine alla questione “titolo” per un po di anni.

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Hassan Whiteside: una delle sorprese in positivo di questa stagione, Whiteside fa gola a molte squadre Nba. Non è ancora un giocatore disciplinato al 100%, deve migliorare un po di più in difesa (che non vuol dire solo “stoppate”) e nei movimenti offensivi. Ma ha dimostrato di poter essere un fattore durante le partite e anche la capacità e la voglia di colmare alcune sue lacune tecniche come la percentuale ai liberi, passata dal 50 a inizio stagione a quasi il 70% alla fine della stagione. Per tutti questi motivi avrà molte offerte allettanti e non è assolutamente scontato che rimanga a Miami. Infatti gli Heat non hanno i Bird Rights su di lui, cioè quei diritti che consentirebbero ad una squadra Nba di rifirmare a cifre più alte e con un contratto più lungo rispetto alle altre franchigie Nba qualsiasi giocatore in rosa con almeno 3 anni consecutivi di militanza nella squadra. Whiteside infatti è stato firmato nel corso della scorsa stagione come free agent, percependo meno di un milione di dollari questo ultimo anno e mezzo, e quest’estate riceverà sicuramente offerte da almeno 80 milioni per 4 anni. Inoltre Pat Riley deve pensare a rifirmare Wade e, forse, Deng senza dimenticare gli stipendi onerosi di Dragic e McRoberts. Inevitabilmente qualche sacrificio andrà fatto per cercare di trattenere Whiteside (Deng e McRoberts), ma anche con questi non c’è assolutamente certezza che il centro degli Heat rimanga in Florida.

Andre Drummond: la stella dei Pistons è invece un restricted free agent, cioè ogni offerta che riceverà da altre squadre potrà essere pareggiata dalla sua attuale squadra. E visti i suoi numeri (nonostante il 35% stagionale ai liberi) e l’importanza che ha per i Pistons, al 100% Van Gundy pareggerà qualsiasi proposta.

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DeMar DeRozan: la guardia dei Raptors è uscita dal suo contratto pochi giorni fa e anche per lui le pretendenti non mancheranno. L’ex USC rimane uno di quei giocatori che può segnare in tantissimi modi e che negli ultimi anni ha migliorato le sue statistiche esponenzialmente, ma ha anche tanti difetti a partire da un jumper poco affidabile. Non credo sia un giocatore da massimo salariale ma rimane comunque un giocatore che un certo contributo sulla partita può darlo sempre. Le offerte che si presenteranno a DeRozan partiranno dai 20-25 milioni all’anno a salire e, nonostante il suo dichiarato amore per il Canada, se Toronto lo vuole confermare dovrà pagarlo moltissimo. I Lakers sono pronti da mesi a riportarlo a casa e anche secondo me DeRozan vestirà gialloviola l’anno prossimo. Attenzione ai Sixers, negli ultimi mesi sono sempre più forti le indiscrezioni che vogliono Bryan Colangelo, ex Gm dei Raptors che scelse proprio Demar al draft 2009 e attuale Gm dei 76ers, pronto ad offrire un contrattone al suo vecchio pupillo per portarlo a Philadelphia.

LeBron James: il Prescelto ha una player option da esercitare oppure può uscire dal contratto per rifirmare con i Cavs un contratto più remunerativo. Difficile vederlo lontano da casa sua. Ma mai dire mai…

Bradley Beal: l’ex Florida University è un giocatore di valore, tiratore micidiale e grande atleta. Ma c’è un problema, è sempre infortunato. Anche questa stagione ha avuto i soliti problemi al perone e gli è stato sconsigliato di giocare più di 30 min a partita per tutta la sua carriera e, visto che è un 1993, non è proprio una gran notizia. Lui si definisce un giocatore da massimo salariale (ho dubbi al riguardo) ma chiunque se lo aggiudicherà correrà un bel rischio e i Wizards sembrano intenzionati rischiare.

Dwight Howard: Superman è scomparso da anni! L’ex Magic si è involuto esponenzialmente negli ultimi anni e ogni stagione passa qualche mese in infermeria. Uscirà senza dubbio dal contratto con i Rockets, franchigia con la quale non va più d’accordo da tempo, per cercare un contratto da 30 milioni, così dicono i rumors. Ma quale sano di mente offrirebbe a “questo” Howard 30 milioni? Io spero nessuno ma ho la sensazione che in Nba qualche scellerato ci sia sempre. Si parla di Bucks, Blazers, Miami e anche di un possibile ritorno ai Magic. Di certo Howard nel contesto giusto (i Rockets non lo sono per nessuno) può dire ancora la sua ma il giocatore dominante di una volta non lo rivedremo più.

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Al Horford: nonostante i 30 anni appena compiuti, Horford ha dimostrato di essere un ottimo giocatore che può garantire diverse soluzioni offensive alla sua squadra, dal post al tiro da 3, e anche ottime abilità tecniche sia a rimbalzo che nel passare la palla. In questi giorni si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono Teague ai Sixers in cambio di Nerlens Noel agli Hawks e, se così fosse, tutto farebbe pensare ad una partenza dell’ex Florida University. Pat Riley lo ha adocchiato nel caso non riuscisse a confermare Whiteside così come i Rockets, certi della partenza di Howard e con il solo Capela nel ruolo di centro in rosa. Ma anche i Celtics ci stanno pensando. Giocatore molto utile, efficiente e  buon difensore che può marcare anche i 4 moderni. Non potrà essere il giocatore chiave di una squadra contender per il titolo, ma farle fare un salto di qualità assolutamente si.

Mike Conley: le indiscrezioni lo vogliono o ai Knicks o agli Spurs se non dovesse rifirmare con Memphis. Il nuovo coach dei Grizzlies, David Fizdale, è assolutamente sicuro che rimarrà in Tennessee ma le richieste per lui sono tante e per trattenerlo bisognerà offrirgli il massimo. Conley ha avuto parecchi problemi al piede negli ultimi anni e non è il giocatore che decide una partita alla Lebron James. Detto questo rimane un ottimo tiratore da 3 punti, buon passatore, ottime capacità di coinvolgere i compagni e uno dei migliori difensori per il suo ruolo. La sensazione è che rimarrà a Memphis ma se dovesse chiamare Popovich…

Nicolas Batum: il francese è il giocatore “tuttofare” per eccellenza. Passa, va a rimbalzo, difende, tira da 3, fa tutto. E infatti quest’anno ha avuto un grande impatto con gli Hornets che stanno pensando seriamente di rifirmarlo al massimo. Ma l’ex Blazers potrebbe anche finire in una squadra da titolo percependo meno soldi. Ha sempre dimostrato di essere efficiente e di portare un grande contributo alla sua squadra e, per questo, lo ritengo un assoluto affare per qualsiasi franchigia. Penso che, per quello che fa in campo, il contratto al massimo salariale di Batum valga più di quello di DeRozan ma so che potrebbe essere una considerazione impopolare.

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Menzione d’onore per Pau Gasol e Al Jefferson. Il primo uscirà quasi certamente dal contratto con i Bulls e si parla di un approdo agli Spurs (franchigia elogiata dallo stesso catalano) o di un romantico ritorno a Memphis per giocare con suo fratello Marc. Al Jefferson invece ha dichiarato di voler finire la carriera a Charlotte ma il suo futuro è molto incerto a causa anche dei continui infortuni che stanno influenzando la sua carriera negativamente.

| di Simone Giacoma |

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