Lo scandalo del tunnel di Via Gattamelata. Cosa si aspetta ad inaugurarlo?

Al Portello, zona traino dello sviluppo urbanistico e immobiliarista di Milano, c’è un sottopassaggio di 1km mai inaugurato e pronto all’uso che pochi cittadini conoscono. Anche Milano dunque ha la sua macchia nera per quanto riguarda le opere pubbliche iniziate e mai completate. Il tunnel collega viale Alcide De Gasperi e Via Gattamelata ed è stato completato quasi per intero, tuttavia non è mai stata inaugurato, ed è, seppur nuovo di zecca, totalmente inagibile al pubblico. A passarci davanti sembra che non manchi nulla se non le macchine che lo percorrano. Evidentemente ci sarà ancora qualcosa di irrisorio che manca perché se no non si spiegherebbe il continuo stato di chiusura.

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L’opera: il tunnel fa parte di un progetto di riqualificazione nella zona Portello che risale agli anni Novanta. Il tunnel di 970 metri doveva essere un collegamento tra gli svincoli autostradali a Nord-Ovest di Milano e la Fiera – zona Sempione. L’accordo di programma tra Comune e Regione venne firmato nel 2000, ma nel frattempo le istituzioni decisero lo spostamento della fiera a Rho, facendo venire meno alcune delle principali ragioni della costruzione del tunnel, che tuttavia non venne fermata. I lavori per la galleria sono iniziati nel 2006 e avrebbero dovuto finire nel 2010. Oggi gli anni di ritardo sono sei e il costo è salito da 62 milioni a 115. I lavori sono stati completati e a oggi, 19 maggio 2016, il tunnel è provvisto di segnaletica stradale e illuminazione. Manca solo il taglio del nastro.

Perché non viene inaugurato? Non si sa. Recentemente (Gennaio 2016) l’assessore alla mobilità Pier Francesco Maran, che ha svolto un ottimo lavoro in questi 5 anni da assessore ai trasporti, ha lamentato che, una volta inaugurato, l’opera peserà sul bilancio del comune per non meno di mezzo milione l’anno. Questa somma comprende i costi per la ventilazione, l’illuminazione e la sicurezza. Un piccolo dettaglio è che, seppur l’opera non sia utilizzabile, l’illuminazione è sempre attiva (come dimostra la foto scattata personalmente), per cui questo è un costo che il comune, o la ditta impegnata nei lavori che il comune paga, già si sta prendendo a carico, nonostante, ripeto, il tunnel non sia agibile.

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Il tunnel è inagibile, ma le luci sono accese. Sempre.

In secondo luogo, in molti, tra cui i nefasti comitati dei cittadini e lo stesso assessore, lamentano la completa inutilità dell’opera. Falso. E’ vero che, essendo la Fiera oramai a Rho, l’opera ha perso la ragione principale della sua costruzione. Tuttavia i flussi di traffico che ogni giorno ci sono in viale Alcide De Gasperi e Viale Scarampo sono comunque importanti, e il sottopassagio di via Gattamelata non potrebbe che decongestionare la viabilità! Invito personalmente a percorrere tale strada in prima mattinata o in tardo pomeriggio, quando c’è la rush hour. Per fare la svolta a sinistra, da Viale Scarampo in Viale Teodorico verso via Gattamelata, ci si impiega almeno 2 semafori. Il sottopassaggio permetterebbe a tutti coloro che sono intenzionati a raggiungere la zona nord ed est di evitare il traffico di Viale Scarampo e di immittersi direttamente in Viale Teodorico. Inoltre, dato gli importanti progetti urbanistici della zona (CityLife, Pharo, MilanoAlta, via Silva, Parco Vittoria, etc…), un’ulteriore via per diversificare il traffico non guasterebbe.

I comitati della zona 8, e qui l’esempio di come alcune volte queste forme di aggregazione cittadina siano davvero un impedimento per qualunque forma di miglioramento o cambiamento, hanno lamentato che l’apertura del sottopassaggio congestionerebbe la tranquilla via Gattamelata arrecando rumore e disordine. Ovviamente questi comitati non pensano minimamente agli abitanti di Viale Scarampo, da sempre attanagliati da clacson e smog. Assurdo poi che gli abitanti di via Gattamelata preferiscano un cantiere perenne che può portare nel tempo a degrado e situazioni spiacevoli rispetto ad un moderno sottopassaggio che aiuterebbe notevolmente la viabilità della zona.

A me non interessa chi è responsabile per questa situazione. Non mi piace la pratica tipicamente italiana dello “scarica barile”. A me interessa che questo tunnel, costato 115 milioni di euro, venga inaugurato e al più presto, perchè chiuso non serve davvero a nessuno. Nella speranza dunque che il sottopassaggio sia presto reso agibile e inaugurato sarebbe interessante sapere cosa pensano e come pensano di agire i candidati sindaci per le imminenti elezioni amministrative.

| di Sebastiano Totta |

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