Bio, non solo moda?

E’ proprio in questi ultimi anni di crisi economica che il fenomeno della crescita del biologico è diventato più vistoso, oltre il 60% dei consumatori italiani acquista questo tipo di prodotti. Ma questo successo deriva da una moda passeggera o da un cambiamento effettivo del consumatore medio, più sensibilizzato al bio e meno irresponsabile in termini ambientali? Cerchiamo di capirci qualcosa.

Che cosa è
L’agricoltura biologica è un sistema di produzione agricola che ha come obiettivo il rispetto dell’ambiente, le biodiversità, e che cerca di offrire al consumatore prodotti ottenuti nel rispetto del ciclo della natura. Le tecniche che vengono utilizzate escludono l’impiego di concimi e in particolare di OGM.
Nell’ambito dell’allevamento gli animali vengono nutriti con erba e foraggio biologico, non assumono ormoni né antibiotici.

biologicoi 4 principi
L’agricoltura biologica si basa su quattro principi fondamentali:
il principio dell’ecologia: la produzione si basa su processi di riciclo, finalizzata a proteggere a beneficio dell’ambiente comune.
– il principio dell’equità: richiede che i sistemi di produzione, di distribuzione e di mercato siano trasparenti, giusti e che tengano conto dei reali costi ambientali e sociali.
il principio di precauzione: l’agricoltura biologica è chiamata a prevenire i rischi maggiori tramite l’adozione di tecnologie appropriate e il rifiuto dell’ingegneria genetica.
– il principio del benessere: ha il ruolo di sostenere ed ampliare il benessere degli ecosistemi, producendo elementi di alta qualità che siano nutrienti e salutari.

In Italia
In base agli ultimi dati pubblicati dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Sinab (Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica), i consumi del mercato italiano biologico sono cresciuti del 17,3% nel 2014 rispetto l’anno 2013.
Le regioni in cui è maggiore la presenza di aziende agricole bio sono Sicilia, Puglia, Sardegna e Calabria.
L’Italia si colloca al sesto posto per superficie agricola utilizzabile nazionale investita a biologico, pari al 9,1% su 1170000 ettari, ed è fra i primi Paesi produttori al mondo di agrumi, frutta, olive, cereali e ortaggi bio.
Il primato spetta all’Australia con il 2,9% su 12 milioni di ettari dedicati al biologico.

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Non è tutto oro quel che luccica anche nel mondo del biologico, negli ultimi anni sono state scoperte svariate truffe che hanno fatto perdere di credibilità il settore, ma proprio per questo motivo i controlli sono sempre più stringenti.
I prodotti bio sono tali se certificati dall’Unione Europea: bisogna verificare che il prodotto riporti sulla confezione una fogliolina bianca con dodici stelle su fondo verde.
È questo il logo UE che identifica ufficialmente la certificazione bio del prodotto e garantisce il consumatore sull’autenticità del suo acquisto.
Sulla confezione, inoltre, deve essere riportata la dicitura “Organismo di controllo autorizzato dal MiPAAF IT-BIO” e “Operatore  controllato”.

bio-agricoltura-biologica-logo-europeo
Ma questo successo deriva da una moda, un business per produttori o vi è una ragione fondata? Sicuramente sempre molte più famiglie fanno attenzione alla salute dei propri figli, offrendo e acquistando prodotti d’origine controllata e più sani, ma soprattutto si decide di prendersi cura anche dell’ambiente che ci circonda. Bisogna però ricordare che molti consumatori del bio non sanno ancora realmente di cosa si tratta, ma anzi si pensa che siano alimenti per persone vegetariane o vegane e acquistano i prodotti non per consumo critico. I prezzi sono sicuramente più elevati e definiti in alcuni casi prodotti di nicchia, tanto è che non tutti possono permetterseli.
Negli ultimi anni, però, sempre più market si stanno aprendo a questa nuova filosofia alimentare e anche i prezzi negli ultimi cinque anni sono più bassi.
Può darsi che qualcuno scelga i prodotti biologici perché vanno di moda (o si dice che vadano di moda) oppure che il biologico sia per qualcuno una fissazione, anche esagerata.
Ma è davvero importante per noi e la nostra salute mangiare del cibo biologico?
Fino a un decennio fa era una scelta di pochi convinti ambientalisti, ormai, invece, il biologico si trova in cima alla lista della spesa di moltissimi italiani.
Possiamo definire il biologico come una scelta consapevole e un primo passo per colmare l’indifferenza che è sempre presente nei confronti dell’ambiente oppure solo una tendenza passeggera?
In ogni caso, ogni singolo consumatore, insieme all’ambiente e alla società, ne beneficerà, e probabilmente si andrà anche al di là di mode e infatuazioni del momento che ormai durano da molti anni.

| di Elena Bocchiola |

SATIRO SAGGIO COPERTINA

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