Golden Globe e la questione dei “troppi premi”

Ieri sera è andata in onda l’assegnazione di uno dei premi cinematografici più famosi del mondo, i Golden Globe.
Se un tempo si affermava che questi fossero ben più veritieri degli Oscar (che però premiano solo i film e non anche le serie televisive), guardando i premi assegnati ieri sera non mi trovo del tutto d’accordo.
Diciamo che la segmentazione dei premi è tale da riuscire ad accontentare tutti, e sfruttando questo vantaggio si assegnano sia premi mirati ai netti vincitori (che ieri sera son stati The Martian di Scott e The Revenant di Inarritu), sia premi del tutto insensati.

rs_1024x759-150717071659-1024-leonardo-dicaprio-Revenant_.ls.71715

Esatto, se l’Oscar comunque riesce a contenere i suoi riconoscimenti (che sono 24) senza dividerli troppo per genere, qui viene dato un premio al miglior film drammatico, al miglior film commedia, alla miglior miniserie drammatica, alla miglior miniserie commedia …. un’infinità di vincitori in cui è difficile capire quali siano davvero meritevoli e quali no.
L’Italia gioisce per la vittoria del grande Ennio Morricone, che ormai segue Tarantino in ogni suo film, dai più riusciti a quelli meno (pare infatti che quest’ultimo non sia niente di che; dopotutto ce lo potevamo aspettare visto che in vent’anni di carriera Tarantino ha cambiato poco o niente).
Di Caprio vince il suo terzo Golden Globe (i precedenti furono vinti per The Aviator e per The Wolf of Wall Street), motivo in più per i giornalisti per speculare nel caso non vinca l’Oscar, questione che ormai è entrata di diritto nel ridicolo (molti grandi attori e registi non hanno mai ricevuto tale premio, Kubrick in primis, ma non è mai morto nessuno).
Stupisce Carol, che da film con più nomination di tutti, ne esce sconfitta senza nemmeno una vittoria.
Lasciano un po’ perplessi i premi assegnati a Silvester Stallone per Creed, in cui interpreta il mitico Rocky Balboa che allena il figlio di Apollo Creed, e a Jennifer Lawrence per Joy, che mi è parso una brutta copia del già non splendete American Hustle, stessa ambientazione, stessi anni e sempre gli stessi attori; a prescindere dalla bravura, O’Russel, il regista, ha decisamente esaurito le cariche di fantasia.
1024x1024.jpg

Come Migliore Serie son state premiate Mr. Robot, che in Italia deve ancora arrivare, e Mozart in the Jungle.
Stupiscono anche i premi assegnati a Jobs di Danny Boyle (miglior attrice a Kate Winslet e miglior sceneggiatura a Aaron Sorkin) non tanto per il film in sé quanto per il poco clamore che esso ha fatto, quasi da non essere mai entrato nella scena.
Non stupisce infine il premio a Miglior Film Straniero a Son of Saul, già vincitore del Gran Premio della Giuria a Cannes, che si aggiudica il primo posto come contendente alla vittoria dell’Oscar.
Si evince da questa serata che i due contendenti a fare l’en plain agli Academy Awards saranno The Martian e The Revenant.
Per gli altri vincitori, qui potrete vedere la lista completa.

| di Tommaso Frangini|

SATIRO SAGGIO LOGO

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...