Black Sails, o del retaggio di Stevenson

Da grande fan dell’isola del tesoro, appena ho sentito di una serie televisiva sul feroce Capitano Flint, mi son subito incuriosito.
Io non sono dipendente dalle serie televisive, vanno selezionate con cura poiché portano via molto tempo, quindi le centellino.
Ho dunque aspettato un anno prima di iniziare la prima serie di Black Sails.

becwxsmccael1ih

Nonostante tutti, e dico tutti, i miei amici fossero contrari e affermassero che la serie fosse noiosa, ho continuato a vederla fino alla seconda stagione e aspetto ora con ansia la terza.

E’ una serie passata in secondo piano, tanto che viene data su AXN e non su Sky Atlantic (canale dove passano tutte le serie di maggior successo), ma passeggiando per Milano spesso mi fermo davanti ai cartelloni di Sky e vedo il volto di Flint accostato ad altre nuove serie che stanno per arrivare, il che mi fa pensare che Black Sails forse abbia davvero preso il largo.
Protagonista ovviamente è il ferocissimo Capitano Flint, interpretato da uno strepitoso Toby Stephens, il cattivo di La morte può attendere, l’ultimo Bond di Pierce Brosnan.
Attorno a lui roteano come satelliti alcuni personaggi più o meno noti, tra cui il Capitano Charles Vane, Jack Rackham e due pirati che per chi ha letto il romanzo di Stevenson non saranno affatto nuovi, (Long) John Silver e Billy Bones.
Al contrario di quanto si possa immaginare, Flint non è il solito pirata sanguinario, spietato e dedito solo a far saccheggi, è un personaggio machiavellico, istruito, lungimirante, con uno scopo: rendere Nassau davvero indipendente e non farla ricadere nelle mani degli inglesi, costruire un nuovo regno nei Caraibi, e per farlo deve impossessarsi dell’immenso carico d’oro del galeone spagnolo La urca de Lima.
Un’altra cosa molto positiva è che la ciurma di Flint, sebbene famigerata e con molte scorrerie all’attivo, non è del tutto stabile; il Capitano è in continua lotta per accaparrarsi il volere della ciurma e non avrà -quasi- mai la vita facile per avere il controllo sui suoi uomini.
Ad aggiungere suspance ci sono i continui tradimenti, uno dopo l’altro, senza sosta, che non fanno che peggiorare sempre la situazione; ma dopotutto, mai fidarsi di un bucaniere….
black-sails-34
Entrambi i finali di stagione (sia della prima che della seconda) sono pazzeschi, tanto quanto l’inizio della seconda, e lasciano, ovviamente una porta aperta.
Sebbene l’epilogo naturale della serie sia quello narrato nel romanzo di Stevenson, mi chiedo quando questo arriverà, e spero di non dover aspettare la decima stagione per vederlo.
La solita falla delle serie è che, appena hanno seguito, vengono riempite di futilità per procrastinarne la fine, e gli autori puntano solo alla “prossima stagione” a scapito della qualità.
Spero che in questo caso, essendoci un finale chiaro all’orizzonte, le cose vadano in maniera differente.
Consiglio dunque caldamente, a maggior ragione se siete amanti di pirateria e avventura nei Caraibi, la visione di questa serie.

| di Tommaso Frangini |

SATIRO SAGGIO LOGO

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...