5 cose che non sai su anoressia e bulimia

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In Italia, ancora oggi, il disinteresse e la disinformazione sui problemi riguardanti l’alimentazione sono molto elevati. Per prima la comunicazione sociale si occupa maggiormente di altri problemi e in maniera più ridotta di temi come l’anoressia e la bulimia.

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Qualche informazione e curiosità a riguardo:

1- L’anoressia e la bulimia non sono la stessa cosa. Hanno vari sintomi e sono facilmente distinguibili. La prima patologia si manifesta inizialmente con una cura dimagrante, consigliata dall’amica o trovata su internet, per poi sfociare in un’ ossessione totale per il proprio fisico, che addirittura può portare lo smettere di mangiare.
Non divengono mai abbastanza i chili persi con il digiuno e lo specchio non riflette le ossa che iniziano a farsi notare, si ha una visione completamente distorta della propria immagine.
La bulimia, invece, è spesso facilmente mascherata e mascherabile, in quanto la persona affetta da tale disturbo è solitamente di normo peso. Anche essa si manifesta con una forte ossessione per il cibo e le calorie. Il rapporto con esso lo si può paragonare all’effetto che procurano alcol e droghe. Ci si abbuffa a non finire, per poi sentirsi in colpa e correre in bagno. Il cibo diventa un pensiero fisso per tutto il giorno, ogni giorno.

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2- Non solo i giovani. I disturbi alimentari non si possono verificare solamente in una specifica fascia d’età, ma anzi alcuni pazienti sono di età superiore ai 40 anni. L’età più a rischio rimane pero’ con l’inizio dell’adolescenza, dai 15 anni fino ai 25 anni.

3- Non è una problema solo femminile. L’anoressia e la bulimia sono considerate dalla maggior parte delle persone dei disturbi che possono verificarsi solo nelle donne, ciò è assolutamente scorretto. Anche i ragazzi e gli uomini possono cadere in questo circolo vizioso e divenire “schiavi” del cibo. E’ stato provato attraverso degli studi clinici che vi è anche un fattore genetico che incide sul manifestarsi del disturbo, quasi del 50% dei casi affetti da queste patologie.

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4- Danni alla salute. Le persone coinvolte possono riportare gravi danni di salute a livello fisico, come la perdita dei capelli, con il tempo addirittura la perdita dei denti. Inoltre,  possono anche manifestarsi disfunzioni cardiovascolari e renali. Nelle donne molto spesso si verifica il blocco del ciclo mestruale e si può arrivare anche all’infertilità.

5- Influenze socioculturali. I DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) colpiscono prevalentemente gli adolescenti delle classi sociali più elevate e nei Paesi occidentali. L’immigrazione e l’acquisizione dei modelli di cultura occidentale possono favorire l’esordio del disturbo. Ad esempio, le popolazioni orientali immigrate in UK, Germania e USA presentano una prevalenza di persone affette da tali disturbi simile a quella delle popolazioni residenti ed inferiore a quella dei Paesi di provenienza, per questo motivo si può affermare che l’ambiente socioculturale ha una sua influenza nel verificarsi dei disordini alimentari.

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Un esempio di campagna di prevenzione che mette in risalto il lato psicologico del disturbo.

| di Elena Bocchiola |

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